Ferdinando Carulli

La Tempesta. Sonata sentimentale per Chitarra

  • Prefazione di Piero Viti
  • Curatore: Antonio D’Alessandro, Lucio Matarazzo, Tommaso Ziliani
  • Editore: Ut Orpheus
  • Codice: CH 434
  •   Disponibile
  • € 16,00


“La Tempesta” è uno dei primi lavori di Ferdinando Carulli scritto nel genere delle “sonate sentimentali”, un genere di composizioni “a programma”, le cui stesure risalgono al periodo in cui il musicista ancora viveva e operava in Italia, più precisamente in Toscana a Livorno, dopo la partenza da Napoli nel 1797. Si tratta di ampie composizioni strumentali dedicate a vari argomenti, letterari, mitologici, storici, corredate da testi introduttivi e da didascalie a commento e descrizione dei vari episodi musicali che le costituivano.
Il brano si inserisce idealmente nella corrente letteraria inaugurata dall’Accademia dell’Arcadia nel 1690 a Roma, ispirata al recupero dei modelli della lirica virgiliana e della poesia pastorale cinquecentesca del Sannazzaro. Uno degli emuli settecenteschi di questa corrente fu il Metastasio (1698-1782), autore che influenzò enormemente con le sue liriche anche la produzione musicale sette-ottocentesca, i cui testi furono spesso utilizzati dallo stesso Carulli nelle sue composizioni vocali.
“La Tempesta” di Carulli sembra aderire a questi modelli con grazia e una certa ingenuità. In essa sono narrate in musica le vicende amorose di due pastorelli, Nice e Fileno, costretti nei boschi a interrompere le loro effusioni amorose a causa di un’improvvisa tempesta, segnata da vento, pioggia, grandine, lampi e tuoni. Rifugiatisi in una grotta, i due protagonisti affrontano l’apparizione di un mostro, sopraffatto, poi, da Fileno in una zuffa, chiudendosi così la vicenda con un lieto fine in musica. Il brano si distingue per la felicità della sua invenzione musicale, debitrice degli stilemi della scuola napoletana, e per l’estrosità degli effetti strumentali onomatopeici utilizzati, che imitano la pioggia, la grandine, i fulmini, e anche i lamenti del mostro ferito (rappresentati da rapidi glissé sulle corde basse).

Autore: Ferdinando Carulli (1770-1841)

Curatore: Antonio D’Alessandro, Lucio Matarazzo, Tommaso Ziliani

Data pubblicazione: 15/10/2026

Pagine: pp. 36

Formato: 230x310 mm

Rilegatura: Punto metallico

ISMN: 979-0-2153-2952-2

Codice: CH 434

Carulli: Sonata op. 2 “La Tempesta”
Antonio D’Alessandro
Ed.: dotGuitar.it 2026