Chitarra » Chitarra sola » ch323

Bartók, Béla
Mikrokosmos Vol. I
Trascrizione per Chitarra Sola con indicazioni didattiche


Trascrizione: Antonio D’Augello

Prezzo: € 12.95





Condividi: Facebook Twitter



Condividi: Facebook Twitter

Dettagli prodotto

Autore: Béla Bartók (1881-1945)
Trascrizione: Antonio D’Augello
Data ed.: 5-11-2019
Pagine: pp. 44
Formato: 230x310 mm
Rilegatura: Punto metallico
ISMN: 979-0-2153-2631-6
Codice: CH 323

Descrizione

Il lavoro di Antonio D’Augello interrompe di colpo una tradizione didattica per la chitarra in cui s’ignora tutto ciò che definisce il senso del fraseggio, l’idea di logica espositiva, il valore dell’intelligibilità del testo, rinviando l’argomento a un non definito momento dell’educazione musicale.
Se si fa eccezione per i Guitarcosmos di Brindle, non abbiamo esempi, per la chitarra moderna, di piccoli brani musicalmente completi con difficoltà progressiva.
La letteratura didattica chitarristica del primo Ottocento, nella sua indubbia importanza, è tuttavia fortemente connotata da un formulario che risponde inesorabilmente a funzioni stilistiche e strumentali legate alla fisiologia di quello strumento. Inoltre, in quella letteratura, la totale assenza, inspiegabile, di indicazioni di articolazione, educa, per così dire, ad una liceità spesso inconsapevole, che attinge alla legittima esiguità delle conoscenze musicali di chi inizia un percorso di studio.
Nella versione per chitarra dei Mikrokosmos curata da D’Augello il nitore del pensiero musicale di Bartók permea ogni gesto dell’apprendimento e trasferisce i moduli compositivi, apparentemente elementari, nello spazio creativo dell’interpretazione consapevole. Da subito, la ragione della musica giustifica il lavoro sullo strumento.
Il contatto con gli elementi strutturali di base, la progressiva metàbole, investono di lusinghiera responsabilità il neo musicista e lo guidano alla scoperta dei propri mezzi con insidiosa fascinazione. La chitarra accoglie con duttilità un testo forse idealmente distante e offre i suoi colori, la sua pulsività, e rivela con la capacità di persuasione che le è propria il fondamento antropologico della cantabilità.
I primi passi verso la musica hanno così la guida sicura di un testo forgiato in caratteri specifici di grammatica e sintassi musicale, sempre permeato di vigore creativo e pronto a rilievi analitici di non poco conto per un inizio dello studio della chitarra.
Il lavoro di D’Augello appare concepito come una introduzione al “vestibolo del tempio” con auspici concreti e stimolanti. (Angelo Ferraro)

Altri utenti hanno acquistato anche: