Marco Ferrari

L’interpretazione della musica antica - Vol. 2: La filosofia dei musici pratici

  • Publisher: Ut Orpheus
  • Code: LB 51
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  • € 24.00


Il tentativo di riproporre la prassi moderna della musica antica si prospetta come una disciplina basata su ipotesi che non possono avere conferma; per questo potrebbe sembrare inutile. Invece il pensiero critico musicale ne è stato trasformato. La credibilità storica dell’interpretazione ha assunto la dignità del criterio dirimente per il rispetto della cultura del passato, in netta antitesi verso l’evoluzionismo che affligge la musica eurocolta. Per coloro che si prestino a considerarlo, questo rispetto può essere fonte di ispirazione profonda.
Nell’interpretazione della musica precedente al ’600 esiste un importante problema estetico: il palcoscenico del melodramma ha lentamente trasformato la figura dell’anonimo e sapiente cantore in quella del cantante, spostando i presupposti della vocalità su piani poco compatibili con i repertori più antichi. Inoltre l’abitudine moderna alla musica strumentale colta ha creato malintesi che oggi hanno imposto travisamenti e distorsioni tra vocalità e strumentismo.
Questi gli argomenti principali del sintetico testo qui proposto come frutto di un’esperienza annosa; la quale riserva quest’unico metodo deduttivo che considera la prassi musicale come termine di paragone.
Il libro è rivolto a tutti gli studenti nei licei musicali e nelle università, agli studiosi e ai dilettanti appassionati.

Author: Marco Ferrari (*1958)

Publication Date: 3/27/2026

Pages: pp. 136

Size: 170x240 mm

Binding: Paperback (Soft Cover)

ISBN: 978-88-8109-549-0

Code: LB 51

Marco Ferrari , clarinetist and flutist, taught improvisation at the HEMGE (Haute Ecole de Musique de Genève) from 2004 to 2021. For 40 years, he has been supporting his teaching activity with an intense concert activity in the field of ancient and ethnic music.
In 1980 he began his own international concert activity with the Alia Musica Ensemble of Milan. Since 1985 he has been regularly invited by the most important European ancient music festivals in Northern Europe, Holland, Belgium, France, Germany and England. As an instrumentalist of ethnic and ancient music, he participates in the creation of pop music CDs with Italian artists such as Lucio Dalla, Mia Martini, Aleandro Baldi, Angelo Branduardi. In the same period he collaborates with several Middle Eastern music groups, from Egypt, Lebanon, Romania and Greece. In 1989 he founded and directed the early music group Sine Nomine-Acantus, with which he made several tours in the most important European festivals. In 2003 he founded Salon de Musiques, an ensemble that is at the crossroads of different musical genres.
He has toured throughout the United States and South America, playing in New York, Los Angeles (Getty Museum), San Francisco, Chicago, Boston, Washington (National Gallery), Seattle, Saint Louis and other major cities.
In 2018 he published for Ut Orpheus, in the form of suites for string quartet, a collection on traditional urban music from Central Europe.