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Juvarra, Antonio
Cantare, decantare, incantare. Come diventare cantanti e non imitatori vocali


Prezzo: € 24.95




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Dettagli prodotto

Autore: Antonio Juvarra
Anno ed.: 2011
Collana: Studi e Testi
Pagine: pp. 216
Formato: 150x215 mm
Rilegatura: Brossura (copertina morbida)
ISBN: 978-88-8109-476-9
Codice: LB 14

Descrizione

Entrare nell’universo del canto è ritrovare se stessi, la propria dimensione più autentica e profonda, che comprende anche quella espressiva.
Esistono due modi di cantare: imitando dall’esterno dei suoni oppure scoprendo la propria vera voce e lasciandola risuonare liberamente. Solo il secondo modo dona quel senso euforico di apertura dell’essere, di elevazione e di liberazione, che spinge tante persone sulla strada del canto, ma purtroppo al giorno d’oggi è soprattutto il primo modo a essere proposto e propagandato.
Ogni epoca ha un’immagine, un simbolo che ne rappresenta lo spirito, l’essenza. Il ‘meccanismo’ è l’immagine in cui ancora si rispecchia e si esprime la modernità del Duemila.
Come i bambini sono convinti che nella radio si nasconda un omino che ci parla dentro, così i moderni didatti e scienziati del canto sono convinti che nel corpo si nasconda una macchina vocale che può entrare in funzione solo leggendo i libretti di istruzione, da loro predisposti. I risultati di questa convinzione si possono sentire nelle scuole di canto e nei teatri…
Si dice che il corpo diventi ciò che uno vi introduce mangiando. Analogamente il cantante diventa ciò che egli immagina cantando. Se immagina muscoli e cartilagini, il suo canto non potrà che essere, per definizione, muscolare e laringeo.
In effetti il canto è sì una disciplina del corpo, ma è una disciplina che si apprende educando la mente e non i singoli muscoli. Questa educazione inizia acquisendo la capacità di prendere coscienza delle varie sensazioni vitali e di evocarle cantando. Queste e non le immagini foniatriche delle corde vocali o dei vari muscoli rappresentano la vera tastiera del cantante.
In verità le tastiere meccanicistiche non sono che le gabbie in cui i cantanti inconsapevolmente rinchiudono la loro voce, e ogni anatomia della voce si trasforma ben presto in autopsia della voce…
«Se non speri l’insperabile, non lo scoprirai, perché inaccessibile coi calcoli e le mappe», ha scritto Eraclito venticinque secoli fa. Altrettanto dicasi dell’insperabile del vero canto, detto anche belcanto.

Note biografiche

Scheda prodottoAntonio Juvarra insegna canto al Conservatorio di Castelfranco Veneto e all’Accademia d’arte lirica di Osimo. Ha cantato come solista nei più importanti teatri lirici, tra cui la Scala di Milano, la Fenice di Venezia e l’Arena di Verona. Ha pubblicato il trattato Il canto e le sue tecniche (1987), il metodo Lo studio del canto (1999) e i seguenti libri: Riflessioni figurate sul canto (2002), I segreti del belcanto. Storia delle tecniche e dei metodi vocali (2006), Cantare, decantare, incantare (2011), Incontri, esperienze e idee sul canto. Quasi un’autobiografia tecnico-vocale (2013), Canto perduto, canto ritrovato (2014), La tecnica vocale italiana’ (corso di canto con DVD) (2014), Esserci o non esserci nel canto. Saggi sulla vocalità (2015), In te si canta (2016), Vox alta, clara, suavis. Il canto a risonanza libera (2017).

Recensioni

Il Giornale della Musica n. 312 (marzo 2014)
Noto per i testi didattici di larga diffusione, amato-odiato per le affermazioni controcorrente, Antonio Juvarra intensifica col tempo le sue pubblicazioni, dove le prescrizioni lasciano sempre più spazio alle riflessioni. Questo volumetto edito da Ut Orpheus (cui un altro s’è nel frattempo aggiunto per lo stesso editore: Incontri, esperienze e idee sul canto: quasi un’autobiografia tecnico-vocale) non è certo un metodo di canto, anche se di cose ne insegna parecchie, pur nella sua conformazione frammentaria, non priva di ripetizioni interne, ma che si lascia leggere tutto d’un fiato. ... Scopo finale è il ritorno a un canto antico, quello del Sette e dell’Ottocento, fatto di leggerezza e non di pesantezza, di naturalezza e non di meccanicità ...

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