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Geminiani, Francesco
6 Concerti Op. 7 (H. 115-120)
[Opera Omnia - Vol. 6]
Edizione critica


Prezzo: € 159.00



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Dettagli prodotto

Autore: Francesco Geminiani (1687-1762)
Curatore: Richard Maunder
Anno ed.: 2011
Collana: Francesco Geminiani - Opera Omnia
Pagine: pp. 224
Formato: 235x315 mm
Rilegatura: Brossura (copertina rigida telata)
ISMN: 979-0-2153-1946-2
Codice: GCE 3
           Sommario

  Prefazione

  Anteprima Volume

Descrizione

Geminiani’s third and last set of original concertos was published on 4 February 1748. The parts were handsomely produced, with an engraved frontispiece and a quotation from Horace. The concertos are dedicated to the Academy of Ancient Music. This was one of the leading London musical societies, founded on 1 March 1726 as the Academy of Vocal Music by a group of professional musicians – including Geminiani – and aristocratic amateurs: the society mounted regular concerts at the Crown and Anchor in the Strand. Geminiani’s statement that “in the composing of [the Opus 7 concertos] great Study and Application hath been used, to make them acceptable to the Public, and in particular to your Academy” is reminiscent of Gottlieb Muffat’s preface to his Componimenti Musicali per il Cembalo (Augsburg, c1738-1739), which says that the composition was “laborious” and cost “much effort”. Mozart’s dedication of his “Haydn” quartets, likewise, speaks of them as “the fruit of long and laborious effort”.
Opus 7 had something of a mixed reception. The most virulent criticism of Opus 7 came from Francesco Maria Veracini (1690-1768), who devoted over twenty pages of his unpublished treatise Il Trionfo della pratica Musicale, probably written in about 1760, to a very detailed analysis of what he calls a “Fuga Mostruosa” by one Sgranfione Miniacci, a not-quite-exact anagram of Francesco Geminiani. The fugue in question is the second movement of No. I, which the composer – perhaps unwisely – entitled “L’Arte della Fuga”.
In more recent times critical opinion has on the whole remained hostile. One of the few modern writers to praise Opus 7 unstintingly is Arthur Hutchings, who considered the set Geminiani’s “finest achievement”, and lamented that “one frequently hears some of the Op. 3 concertos, especially a rather dull one in D minor [No. IV], but none of the very good ones in Op. 7”. Whether Opus 7 is superior to the composer’s other works may be open to debate, but there can be no doubting the high level of originality and invention throughout all six concertos. The music is certainly quirky – even eccentric – at times, but it is unfailingly interesting, and there are many movements of outstanding refinement and beauty.
It is to be hoped that the present volume will allow Geminiani’s Opus 7 concertos to be judged afresh, free from the prejudices engendered by the rather ill-considered opinions of Hawkins and Burney.

Dettagli collana

Francesco Geminiani - Opera Omnia
Edizione critica fondata da Christopher Hogwood
General Editor: Rudolf Rasch - Editorial Assistant: Ana Lombardía González
Comitato scientifico: Clive Brown, Enrico Careri, Peter Holman, Sandra Mangsen, Richard Maunder, Fulvia Morabito, Rudolf Rasch (Chairman), Robin Stowell, Michael Talbot, Peter Walls, Neal Zaslaw

Di tutti i maggiori compositori del sec. XVIII, solo Francesco Geminiani (1687-1762) manca di un'edizione critica completa della sua musica e dei suoi scritti. Sebbene considerato all'epoca alla stregua di Corelli - e da alcuni reputato senza dubbio superiore al suo contemporaneo Händel nella composizione strumentale - una sorprendentemente larga parte delle sue opere non è mai stata ripubblicata da quando egli era in vita, e con l'eccezione di poche sonate a solo e dei suoi trattati sul ‘buon gusto’ e sull'arte di suonare il violino, Geminiani è largamente ignorato dal gusto barocco dei nostri giorni.
La mancanza di edizioni moderne scrupolose e concepite per l'esecuzione pratica delle sue musiche ha impedito di apprezzare l'enorme originalità da egli dimostrata sia nella scrittura che nella riscrittura della sua musica e di quella del suo maestro, Corelli. I suoi adattamenti e rielaborazioni non sono mai stati fino ad oggi presentati nella loro interezza e in una forma che renda possibile un confronto pertinente, e la maggior parte della sua musica non è mai stata rivisitata dai musicologi dell'ultimo mezzo secolo.
Per celebrare nel 2012 il 250° anniversario della morte del compositore, gli Opera Omnia di Francesco Geminiani presenteranno la sua intera produzione, strumentale, vocale e didattica, in edizione critica, con le prime versioni, le revisioni e le rielaborazioni del compositore presentate consecutivamente per numero d'opera, corredate da un dettagliato apparato critico e da facsimili, oltre che da edizioni pratiche e dal materiale per l'esecuzione completo relativo ai lavori orchestrali e da camera. I trattati didattici pubblicati in inglese saranno accompagnati dalle traduzioni in italiano, francese o tedesco dell'epoca, ove presenti, commentate approfonditamente da autorevoli studiosi moderni.
Agli Opera Omnia si affianca il volume Geminiani Studies, che include sedici saggi di studiosi internazionali su composizioni e opere teoriche di Geminiani, la sua attività di mercante d’arte, le esperienze con la Massoneria e la legge, e la sua ricezione storica e nell’ambito della pratica esecutiva dei giorni nostri.

Prefazione e Apparato Critico in Inglese

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