Flauto Dolce » Flauto Dolce Contralto e Continuo » fl011

Bingham, George
40 Airs Anglois per Flauto Dolce Contralto e Basso Continuo


Curatore: Nicola Sansone

Prezzo: € 21.95




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Dettagli prodotto

Contiene: Musiche di George Bingham e Gottfried Finger

Autore: George Bingham (secc. XVII-XVIII)
Curatore: Nicola Sansone
Anno ed.: 2010
Collana: Flauto Dolce
Edizione: Partitura e Parti
Pagine: pp. 44 + parti pp. 24
Formato: 230x310 mm
Rilegatura: Punto metallico
ISMN: 979-0-2153-1864-9
Codice: FL 11

Descrizione

La pubblicazione dal titolo originale '40 Airs Anglois pour / la Flute à un Dessus & une Basse. / dont les 16 Prémiers sont de / Monsieur Finger / & les 24 suivants de / Mr george BinghAM, / dédié à Messieurs ses Disciples / livre troisièMe. / A AMsterDAM / Chez pierre Mortier. Libraire sur le Vygendam / Chez qui l’on vend toute Sorte de Musique N° 213', costituisce la terza di quattro raccolte, pubblicate ad Amsterdam tra il 1702 e il 1706, comprendenti in totale 170 arie e quattro sonate per organici diversi: flauto dolce solo, due flauti, flauto e basso continuo.
Il successo dei volumi precedenti, e di questa terza raccolta in particolare, è testimoniato dal fatto che essa, pubblicata per la prima volta da Estienne Roger nel 1703, fu ristampata nel 1706 da Pierre Mortier utilizzando le stesse lastre. Il frontespizio è conforme alla prima edizione ma presenta una significativa variante nel titolo, nel quale sono aggiunte le parole «pour la flute» tra la prima e la seconda riga, rendendo esplicita la destinazione flautistica non così evidente nel titolo delle raccolte precedenti.

Dettagli collana

Flauto Dolce
Collana diretta da Nicola Sansone

La presente collana ha per oggetto sia la proposizione del repertorio originale dei secoli passati, con l'accostamento di autori e brani noti con altri meno noti o inediti, sia la valorizzazione della musica contemporanea nelle sue più diverse sfaccettature, nella convinzione che il Flauto Dolce, in una civiltà musicale evoluta, abbia diritto a un posto speciale non solo per il suo ruolo di memoria storica o per le sue funzioni educative e ricreative, ma anche e soprattutto come strumento musicale 'traduttore' e 'ambasciatore' tra linguaggi diversi, portatore e promotore di una cultura musicale attiva, condivisibile e aperta.

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