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Fiorenza, Nicola
Opera Omnia
Vol. 1
Edizione critica


Curatore: Giovanni Borrelli

Prezzo: € 159.00




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Dettagli prodotto

Contiene: Concerto in Mi bem. magg. per Violino principale, 2 Violini, Viola e Basso/ Concerto in Re min. per 2 Violini e Basso (1728)/ Concerto in La magg. per 3 Violini e Basso (1728)/ Concerto in La min. per 3 Violini e Basso (1727)/ Concerto in La min. per 3 Violini e Basso/ Sinfonia in Fa min. a 2 Violini e Basso/ Sinfonia in Sol magg. a 3 Violini e Basso/ Sinfonia fugata in Fa min. a 3 Violini e Basso/ Sinfonia in Do min. a 4 Violini e Basso/ Trio in Si min. per 2 Violini e Cembalo

Autore: Nicola Fiorenza (ca.1700-1764)
Curatore: Giovanni Borrelli
Data ed.: 1-4-2010
Collana: Napoli e l’Europa
Pagine: pp. 244
Formato: 235x315 mm
Rilegatura: Brossura (copertina rigida telata)
ISMN: 979-0-2153-1837-3
Codice: NAP 4

Descrizione

Nicola Fiorenza (1700? - 1764), compositore e virtuoso violinista napoletano, visse nella prima metà del Settecento. La sua produzione musicale, i cui manoscritti sono conservati per la gran parte nella Biblioteca del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, si compone di 15 concerti con organici strumentali diversi, 9 sinfonie dove lo strumento principale è quasi sempre il violino che propone talvolta passi solistici densi di virtuosismi tipici, piuttosto, della forma del concerto solistico, ed alcune sonate per uno o due strumenti con basso continuo. Abile virtuoso, Fiorenza aveva assimilato sia lo stile del Barocco elegante di scuola francese, che lo stile “a terrazze”, il linguaggio improvvisativo tipico dei compositori veneziani. Conosceva benissimo la forma del Concerto Grosso di Corelli a cui univa un ricercato contrappunto, forse fin troppo presente per il gusto del suo tempo. Fiorenza sapientemente elaborò i diversi stili filtrandoli attraverso la sua sensibile predilezione verso la musica da festa partenopea e la melodia popolare, dando forma ad un linguaggio compositivo personale che non consente di considerarlo, a pieno titolo, appartenente ad una delle “Scuole” del suo tempo. Da un punto di vista formale e per la scelta dell’organico strumentale, invece, le sue composizioni non si ergono con spiccata individualità stilistica rispetto ai canoni compositivi della prima metà del XVIII secolo, anzi la produzione di Fiorenza sembra ben aderire agli schemi e alle forme compositive tipiche del periodo tardo barocco. Così come tipicamente settecentesca è anche la scelta dell’incisiva brevità delle figure tematiche, che non superano quasi mai il respiro e l’ambito di una sola o di poche battute. La scrittura solistica di Fiorenza rivela una volontà di ricerca virtuosistica, senza mai abbandonarsi, però, ad un virtuosismo spericolato e fine a se stesso, ma conservando, invece, un certo gusto galante.

Dettagli collana

Napoli e l’Europa
La Scuola Napoletana dal XVII al XIX secolo

La collana presenta edizioni critiche e Urtext di musiche di compositori della Scuola Napoletana dei secc. XVII-XIX.

Ut Orpheus Edizioni è editore esclusivo del progetto Scuola napoletana, ideato dal Maestro Riccardo Muti, e realizzato alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. A partire dal 2007, in collaborazione con il Ravenna Festival, il Festival di Salisburgo ha prodotto per il Festival di Pentecoste opere, oratori e messe di grande rilievo musicale: composizioni non abitualmente frequentate o addirittura del tutto inedite.
Ut Orpheus pubblica l’edizione critica delle musiche nella sezione della presente collana denominata ‘Capolavori della Scuola napoletana scelti da Riccardo Muti per il progetto realizzato al Festival di Pentecoste di Salisburgo in collaborazione con Ravenna Festival’. Inoltre la casa editrice cura e inserisce in catalogo per ciascun lavoro la riduzione canto e piano e mette a disposizione il materiale orchestrale a noleggio per altre produzioni.

Presentazione di Riccardo Muti

Testi introduttivi in Italiano e Inglese

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